Per fare SEO ci vuole un blog. Un po’ come quella vecchia canzone che faceva: “Per fare un tavolo ci vuole il legno“. È la stessa cosa. E quindi in questo sito inauguro un blog, non solo per spiegarti come lavoro, ma anche per far crescere la mia posizione su Google. Vediamo insieme come farò.
Google Serp, Come funziona?
Google come tutti sappiamo è il principale motore di ricerca al mondo. Qualche altro motore sopravvive, ma perlopiù si basa sui risultati di Google, riarrangiandoli un po’. I risultati corrispondenti ad una determinata chiave di ricerca, tipo: “ristorante buono ma economico Milano“, vengono ordinati in quella che si definisce SERP, che di fatto è un indice, una classifica. Più si è in alto in questa classifica e più possibilità si hanno di essere cliccati dagli utenti. Infatti vari dati dicono che praticamente nessuno va avanti a cercare risultati oltre la prima pagina di Google. Non mentire, lo so che anche tu fai così.
Quindi come si fa ad essere in cima alla classifica, o almeno in prima pagina? Beh, i nostri “ristoranti buoni ma economici di Milano” dovranno darsi da fare per posizionarsi. E questo si fa facendo SEO, o la SEO, o il SEO. Magari “SE*” come va tanto di moda? Dagli il genere che vuoi, ma comprendi questo: senza azioni mirate e specifiche sul tuo sito (SEO), molto difficilmente ti indicizzerai per le ricerche Google e verrai trovato online dai tuoi clienti. Per SEO infatti si intendono tutte quelle azioni di ottimizzazione al fine di essere indicizzati. E tu dirai: “Ok Ciappinaro, ma che c’entra questo con i blog?” C’entra, c’entra, te lo dico io.
Avere e alimentare in maniera corretta un blog sul tuo sito internet è il modo migliore per crescere abbastanza velocemente in SERP. Questo perché con contenuti di qualità, ben trattati, ben scritti, pensati in ottica SEO, puoi invadere Google con la tua autorità. Autorità che è un mix fra “tanto materiale e fatto bene” che ti fa apparire come qualcuno che è meglio tener d’occhio, perché sa di che parla. Perché sa quel che fa. Allora Google comincerà ad amarti.
Non fare i tipici errori!
Molti clienti cadono nello stesso tranello. Dicono: “Ma guardi Ciappinaro che se io cerco il nome della mia azienda su Google siamo in prima posizione!” Eh certo, perché un cliente che non ti conosce mette il tuo nome su Google? Si spera che il nome della tua azienda sia in prima pagina sì! Ma ciò che devi fare è di più, tu devi interpretare l’esigenza del cliente che non cercherà mai “Osteria da Gino” ma cercherà “ristorante buono ma economico Milano” (mi scusi un’eventuale Osteria da Gino di Milano, se esiste, ogni riferimento è puramente casuale). Il cliente non conosce te ma conosce la sua esigenza. Parte di una buona politica di SEO sta nell’indicizzarsi con la ricerca che il cliente potrebbe fare quando ha bisogno di un servizio/prodotto come il tuo. Pensi che il titolo di questo articolo sia casuale? Certo che no, è pensato per attirare chi sta cercando di fare SEO con un blog!
Altro errore è pensare: “Ciappinaro, abbiamo fatto con lei il blog e dopo 2 mesi non siamo ancora ben indicizzati! Anche questo è normale. Stampare a lettere cubitali e metterlo incorniciato in ufficio: “Per fare SEO c’è bisogno di TEMPO”. I risultati sono lenti ad arrivare, perché si tratta di un processo, un’evoluzione, che vede Google riconoscere una sempre maggiore autorevolezza nei tuoi contenuti, quindi un’affidabilità da premiare. La bacchetta magica nel marketing e nella comunicazione non esiste, così come non esistono scorciatoie. Cioè qualcuna c’è ma richiede importanti investimenti in denaro. E se c’è concorrenza questi investimenti diventano davvero pesanti. Crescere gradualmente è la strada migliore.
Posso fare SEO senza un blog?
So già cosa stai pensando. Non tutti i siti hanno un blog! Sì è vero, tenere un blog ben strutturato non è l’unica strada, ma sicuramente la migliore. Una landing page, ad esempio, può essere davvero bene ottimizzata e fine a sé stessa. Ma sono abbastanza sicuro che di fronte ad un po’ di concorrenza agguerrita e senza avere determinate caratteristiche (come un link building pazzesco), non avrebbe molto da sopravvivere. Sì puoi evitare di avere un blog, ma come dicevo prima la produzione di molto contenuto (ricorda, sempre di qualità) aiuta ad aumentare il tuo “peso” per Google. Vieni considerato meglio, più autorevole. La macchina penserà (ed avrà ragione!) che sei qualcuno di cui fidarsi. Quindi ribadisco che si tratta del metodo più saggio e più veloce anche se non è assolutamente l’unico.
Ora, che non ti venga in mente di metterti a scrivere qualcosa sul tuo sito così, senza preparazione, giusto per riempire internet di pagine in più. Il lavoro di SEO è certosino, complicato, pieno di tecnicismi e competenze che è necessario padroneggiare per non perdere tempo e faccia. Per fare questo si pagano degli specialisti, che sanno come coinvolgere, usare i giusti strumenti, fare il loro lavoro. Tipo me. Quindi se vuoi seriamente iniziare a fare SEO con il tuo neonato blog chiamami! Sarò felice di aiutarti.